facciata di un edificio a tokyo, visto dalla strada, con negozi ed insegne in giapponese

A Tokyo c'è un numero impressionante di negozi di tutti i tipi, dai più normali ai più stravaganti. 

I più numerosi sono i ristoranti, da quelli fashion alle bettole che servono solo un tipo di cucina
(solo sushi, solo ramen, solo spiedini di pollo, etc ... ). Non riesci a fare cinque metri senza
vederne uno di nuovo, che siano al piano terra, al 63° piano o nel sottosuolo, ce ne sono
davvero una marea. In un singolo quartiere della città puoi mangiare per un anno cambiando
posto ogni giorno, quindi nella singola Tokyo puoi trascorrere una vita intera a girovagare per
ristoranti.

AI secondo posto, e per me è una sorpresa, infatti non ricordo di averne visti così tanti due
anni fa, ci sono i parruchieri. Ne trovi uno ogni dieci metri. Di solito li vedi dietro la vetrina,
caduti addormentati sulla poltrona per il taglio, che aspettano invano l'arrivo dei clienti. Altri
invece sono più frequentati, e ci vedi all'interno uno o due coiffeur attorniati da 5 o 6 assistenti
inutili, che guardano e fanno si con la testa.

AI terzo posto ci sono i combini, ovvero le catene di minimarket strafrequentati dai giapponesi
e aperti 24 ore su 24 (sono il Seven Eleven, il Lawson, Am/PM. Non mi pare che queste catene
ci siano all'estero). Sono dei posti grandi come l'alimentari sotto casa, ma ci puoi fare di tutto
(spedire pacchi, prelevare contanti da un Atm, comprare pornazzi etc ... ).

E poi ci sono i nostri preferiti, i nostri (i miei più che altro) salvavita: le panetterie filo-francesi!
Ci trovi decine di tipi di pane, insaporito con i gusti più impensabili (melone, curry,
peperoncino, formaggio, e la famosa marmellata giapponese a base di fagioli dolci, che sa di
marroni), e di brioches, oppure di paninetti con il wusterl o l'hamburger, o con la soba (!) ...
Noi ci facciamo colazione/pranzo ogni mattina prima di andare a scuola.

Max


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