una parte suggestiva del giardino di kairakuen a Mito

Sabato abbiamo voluto visitare il giardino Kairakuen di Mito, considerato uno dei tre giardini 

più belli del Giappone.

 

IL TRAGITTO

Mito, a circa 180 Km a nord di Tokyo, dista circa due ore e un quarto dalla capitale.

Ci si impiega così tanto tempo perchè il treno si ferma una trentina di volte durante il tragitto.
Credo che esistano dei treni diretti, ma sicuramente costavano molto di più.

Per 40 minuti buoni si assiste al solito scenario metropolitano: palazzoni altissimi e spazi
ristretti, insegne al neon e strade

trafficate che si intersecano l'una con l'altra. Poi, usciti dalla città, sembra di essere nella
pianura padana,

con un pizzico di confusione in più. Coltivazioni sparse di vario tipo mescolate a boschetti,
campi da golf di

scarsa qualità e corsi d'acqua imbrigliati in argini di cemento. Ho visto anche qualche stalla,
con delle mucche sftzzeve (quelle nere

con la macchia bianca sulla testa), ma più che a stalle assomigliavano a dei maneggi.

Oltre a noi, in treno, pochi altri sftgati. Qualche salary man di ritorno al paese nativo e un paio
di vecchiotti, piegati a dormire su un fianco,

come da tradizione.

 

LA CITTA' DI MITO

lo mi aspettavo di scendere dal treno e di essere accolto dalla musichetta del Max Pezzali
giapponese, ma è stata una grande delusione il sentire la solita vocina femminile che ti avverte gentilmente
di non dimenticare niente sul treno e di fare attenzione a non cadere e spalmarsi sui binari
scendendo dal mezzo.

La città, piccolina a dir la verità, ci è sembrata concentrarsi su un solo viale che parte dalla
stazione e continua per circa due chilometri in direzione del giardino.

La particolarità di questo viale è che era pieno di negozi, si, ma erano tutti negozi di vestiti
usati. E c'era anche qualche straniero di colore, merce rara in questo paese, che sostava con aria assente all'ingresso.
L'impressione è stata comunque quella che questa città non abbia molto da offrire, nè ai turisti,
nè a chi ci abita.

IL GIARDINO

Il Kairakuen si potrebbe definire più un parco che un giardino, date le dimensioni ... in alcune
zone un parco fantasma ...

E' costituito da tre coHi, uno spiazzo d'erba immenso in stile occidentale, percorso da un
fiumiciattolo con quattro bei ponti in legno, due giardinetti in stile giapponese, molto belli, un lago e un boschetto di bambù. Ci sono anche
due templi, uno dei quali si raggiunge attraverso una grande scalinata che porta su un colle, ed era molto suggestivo perchè c'era
un'esposizione di crisantemi "giganti" coloratissimi che lo abbellivano parecchio.

Credo di non aver mai camminato così tanto in vita mia. Abbiamo percorso ogni singolo
centimetro del "giardino", impiegando più di tre ore, tralasciando solo il percorso che costeggia
il laghetto che si trova ad un estremo del parco (saranno due chilometri circa).

Il periodo migliore per visitarlo sarebbe da metà febbraio a metà marzo, quando fioriscono i
pruni, presenti in abbondanza nel parco.

 

In questo periodo il giardino non esprime tutta la sua bellezza,perchè le giornate non sono
molto belle e perchè non è ancora iniziato

il "momiji" (il periodo autunnale in cui le foreste giapponesi si colorano di rosso).
Nonostante sia annoverato tra i tre giardini più belli del Giappone, assieme a quelli di
Kanazawa e Okayama, mi sono piaciuti molto di più

i giardini di Kyoto, in particolare quello del Ginkakuji.

A gennaio visiteremo il giardino di Kanazawa, che dista più di quattro ore da Tokyo.
Ecco un po' di foto del Kairakuen (e dei due personaggi che ('hanno visitato).

Max


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